
Cerco la redenzione
Nelle vie d’un ago
Mia bussola per ritrovare
Ciò che sembra abbia avuto,
Ma oramai perso da tempo
Per colpe che nemmeno so
Per orrori causati d’antenati…
Ed eccomi in fila:
La giostra delle scuse
Mascherate da spiegazioni;
Tutto è un ciarlare
Vuoto ed inutile
Ciarlare!
Gli angoli della vita
Non sono mai stati
Tanto aguzzi
Così come gli occhi tuoi
Ora che mi perdo
In una danza barcollante
In una comoda
Iniezione di fiducia:
Fiammante e calda!
“Mi sciolgo e scompaio
Come neve al sole
Come le scuse propinate
Per dovere in una preghiera…”
martedì 14 aprile 2009
PENSIERI DISTORTI, VERITA’ ABBAGLIANTI (11/04/2009)
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martedì 7 aprile 2009
CAMBIO PELLE PER CAMBIARE LA VITA
Con fiato di fuoco?
…
Cosa lacera l’erba
Con unghie d’acciaio?
…
Cosa ci stupra
Con preghiere sorde?
Cos’è, cos’è
Cos’è che c’era
Ora non c’è più
E ci lascia arrabbiati
Nei nostri soprabiti firmati
Sotto gocce d’acqua pesante
E sorrisi impalpabili….
“COSA?!?”
Dentro un battito
Nato da un orgasmo
Senza controllo né paure
Privo di catene
Simili sempre più a ninnoli
Scalpitiamo per tenerci vite
Vite in affitto e nulla più.
Cosa soffoca il respiro
Con gioia impronunciabile?
…
Cosa miete le domande
Con baci di rosa?
…
Cosa ci libera
Con sardonica filosofia?
Cos’è, cos’è
Cos’è che c’è
E non c’era più
Siam ritornati a sanguinare
Dentro a corpi vestiti di lividi
Sopra giorni azzurri e soleggiati
E sorrisi fieri!
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mercoledì 1 aprile 2009
LACERANDO LE NOSTRE PAGINE…
Dal tuo pensiero constante
Che lacera la mia ragione
Passandola da parte a parte
Senza passione…
“Sono carne su brace
Sono grasso colante
Sono memorie sommerse
Sotto cumuli d’una scusa fumante!”
…nella cura trovo la morte
Cado sulle macerie di noi
Sporco e raggrinzito
Privo di sale e di grasso
Non resta nulla più!
Gratto la terra
Mentre barcollante
Vado affondo
Niente conta più:
“Ma cosa cercavi e non hai avuto?!?”
Memoria informe ci confondi
Distorcendo i ricordi
Ora tutto appare maleodorante
E tu sembri meno luminosa…
“Ehi! Sono qua dammi la mano…”
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domenica 29 marzo 2009
SENSAZIONE CLANDESTINA (29/03/2009)

Maligno è il suo sapore
Cattivo presagio
Ombra carica di assassini
Per Sogni che son embrioni
E sperano di risplendere
Un giorno
Per un giorno
Sotto i raggi del tuo sguardo
Riscaldati dal tuo alito
Intriso di parole
Che profuman di dolci.
Marciscono da ologrammi
Senza disturbare
In un angoletto umido
In qualche scantinato della mente
Aborti predestinati
Non la straziano con la loro agonia
Muti camminano morti da tempo
Senza aver coscienza del trapasso
Senza aver voglia d’andare
Dormire per mai più ritornare
Vorrebbero combattere ma non hanno unghie…
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CONSIDERAZIONI DEL SABATO (28/03/2009)
Per lo meno
Non credevo
Ed invece è possibile!
Si può tramutare
Tutto il desiderio
In sterminate vallate
Di acre dolore…
I sospiri restan lì
Cristallizzati e cristallini
Rannicchiati in quell’istante:
Spasmo involontario
Di voluttà già imbrigliata
In ragnatele di rassegnazione;
Morente agonizzano
Condensandosi su di corpi freddi.
Masturbo la mente:
Paranoie vengono
Troppo in fretta
Con tanta violenza
Da trapassare i sogni…
Buio fra noi;
Sempre pesanti drappi di paura
A serrare la nostra Finestra…
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sabato 28 marzo 2009
NELLA MIA MENTE, NEL TUO CUORE… (28/03/2009)

Le mie lacrime:
Non hanno suono
Nessun odore
Amaranto il sapore
Crescente dentro te lo stupore
Lo sento è come fosse mio!
Cammino:
Occhi nuovi e pupille variopinte
Dietro a l’atrio dell’anima
Tutto sembra in bonaccia
Ma le viscere sono in eruzione
Quando tu sorridi tremante….
Scompare in lontananza
Ogni principio
Maledizione d’antenate idee;
Ora siamo soli:
Corpi nudi e bagnati
Un sapore assolutamente nuovo
Per i nostri palati avvizziti.
Le carte parlano
E la Ragione ammutolisce
Quando mi fissi
Con opulenti frecce d’amore:
“Non sarò che Tuo!”
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venerdì 27 marzo 2009
URLA NEL SILENZIO (26/03/2009)

Tutto sfreccia disarmonico
Su rotaie senza svolte
Frecce rosse dissanguate
Oro nero è pompato
E le sfumature si perdono
Nel frastuono del suo passaggio.
Chi pensa ad un miraggio
Oasi verde di relax
S'è risvegliato in un incubo
Senza aria condizionata!
Lacrime di catrame
Piovon fitte fitte
Per dissetare la Terra
Arsa dalla scandalosa smania:
Quadrupedi ammaestrati
Si credon Dio
Perchè ritti su due gambe!
“Questo Sole è già morto"
Il tramonto è andato oramai
Noi sonnecchianti ritorniamo
Alle Loro ragioni
Che son bare marroni
Foderate di melliflue illusioni
E ci spingon sempre più
Affondo nelle prigioni
Costruite dai Padroni...
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