venerdì 12 settembre 2008

MENZOGNE ZOZZE


Ti diranno che non puoi
Ti mostreranno le foto d’errori
( Non ancora nati
Ma solo pensati )
E tutti con gli indici puntati
Ben allineati ed incazzati
Pronti a umiliarti
Mentre i ragionamenti annaspando
Appesantiti cadranno nel mare nero
Di un pensiero cattivo
Per pregiudizio.
Ehi non riesci a capire?!?
Così continui a perire
Nel giorno che nasce
La tua forza è immersa nella notte
E le loro unghie
Brillano come lampi oscuri
Mentre ti accompagnano all’uscita
Di questa vita.
Muori! La fiamma è azzurra
La Fenice è annegata,
Sconfitta è la volontà
Ed ora resta qua…
Zitto! Basta è finita.

Sveglia…

mercoledì 10 settembre 2008

PRIMA, DURANTE E ORA?


È l’ossessione
Tante e tali preoccupazioni
Tutte irreali, banali
Ma tu devi accarezzare
Il viso mio
Quando torno la notte
Baciarlo al risveglio
Io nero urlo
Strepito per un po’
“Voglio la libertà!”
Ma cosa cerco mai
In affanno perché?

Un vinile gira scoppiettando
Melenso e lento
Sul giradischi spento
Le note sono baci scordati;
Tu stai là
Seduta alla finestra socchiusa
Sempre a cercarmi
Con lo sguardo sognante
Vorresti la mia mano
La ricordi paffuta
Ma ora è ruvida
Colpa delle stagioni volate.

No, non puoi
Riavere l’amore andato
Possiamo però capirci
Per trovare un cammino
Senza troppi ostacoli
Ma togliti quello sguardo
Languido e pungente…
Ad algide carezze rinuncio
Per caldi schiaffi;
Potrai cullarmi se vorrai
Sono creta immacolata
E roccia guastata ormai.

sabato 6 settembre 2008

GIOCANDO O GIOCATO? ... (05/09/2008 01.40 …)


Melliflue gocce d’ipocrisia
Senza riposo scendono
Dalle labbra sue
Ignoranti dell'amore
Ma ricche di riso.

Parole vuote
Discorsi inconsistenti
Potrebbero bastare a sgretolare
Quell’ardore
Più apparente che reale;
Ma il niño niente!
Cerca indifferente
Nuove motivazioni.

Lei è là
Continua la recita
Ciondolando la testolina
Bruna e birichina
Al tempo di sogni
Che spiano, assonnati,
Il lento agonizzare
Della voluttà del Piccolo,
Mentre aspettano impazienti
Il ritorno di Lei
Che svelta liquida
Questo niño
Ancora troppo inesperto per capire
Quando è meglio non salire
Sulla Giostra;
Ingenuo bambinetto
Non conosce
I trucchi del desiderio
Ma vuole ancora giocare…

giovedì 4 settembre 2008

L'AMANTE FERITO


Il Sole rabbioso
Non vuole mollare la presa
Il Cielo gli appartiene!
E la Luna,
Con le sue stelle ammaliatrici,
Deve farsi da parte
Lasciando soli Lui
Ed il Cielo che “puro”
Resta alla finestra puntandolo,
Mangiandolo collo sguardo
Ma poi finto timido ritrae
Tutta la sua passione,
Che come candida
Spuma rivela il suo capriccio:
“Vivere per certezze oppure
Legarsi e slegarsi
Vivendo rischi giorno per giorno?”.
Così la Luna,
Sorda adescatrice, vede nuove vie
Per poter spezzare legami
Che sembrano eterni…
Presto il Sole lo capisce
E di sangue tinge
Le guance lisce
Del Cielo, che triste capisce
Solo ora come può
Trasformarsi da carezza
A frusta greve l’amore ferito.

“Chi in letti
Diversi vorrà dormire,
Solo a pungente
Solitudine potrà ambire!”

martedì 5 agosto 2008

STORIE D’ORDINARIA PASSIONE


Vorrei assaggiare ancora
Il tuo respiro dolce
Baciare il tuo cuore
Che rosso batteva
Solo, sempre per me
Mentre tu stupenda dea
Illuminavi i giorni miei
Col tuo sorriso morbido
Ed il tuo profumo
Faceva da cornice perfetta
Alle nostre avventure.
Ma tutto è appassito,
Scomparso d’un tratto …
Niente più che ricordi
Che come polaroid
Vorrebbero cristallizzare istanti
Riducendoli in una mera
Dolorosa, spirale di ricordi
Tanto grande quanto inutile
Dove i colori si confondono
Le immagini si sciolgono
Sotto una pioggia
D’acido rancore
Germogliato nel cuore
Abbandonato e confuso.

sabato 2 agosto 2008

LA ZANZARA CHE NON SEI (29/07/2008)



Ammiro in silenzioso rispetto
La danza di caccia
Di una zanzara,
Terribile e funesto
Il suo attacco sarà
Mirato alle vene pulsanti.
Dovrei odiarla forse,
Invece la rispetto!
Lei si mostra, fiera
Sfidando i miei riflessi
Guerriera leale combatterà
Sempre in vista,
Semplicemente: mangerà lei me
O io schiaccerò lei!

Invece…

Tu, tu codarda
Celi il volto
Fra la nebbia densa
Delle infette tue bugie.
Non ti mostri
Apertamente, hai paura
Preferisci lavorarmi ai fianchi
Per poi divorarmi lentamente
Senza ritegno alcuno!
Inginocchiata ti pentirai,
Ma solamente per etichetta,
Mentre nel letto solitaria
Fisserai soddisfatta ossa
Prive di muscoli reattivi,
Prive di ferma determinazione.

IO NON SONO QUI (29/07/2008)


Ho ricevuto unicamente
Frasi taglienti
Gocciolanti nero veleno
Dal marcescente
Instabile suo cuore;
Solamente questo Cibo
Come dono
Dalle sue labbra.
Mai incoraggiamenti
O calde carezze
Nelle cupe
Notti dell’Inverno
Solamente silenziose
Pugnalate ai giovani sogni.

Capisco ora solo
Che comunque
Tutto il trotterellare
Sperando fughe
Dall’Alito di morte
È ingenuità,
Mai potrò
Prosciugare del sangue
Le vene
O strapparmi
Carne ed ossa;
Questo putrido
Marchio mi resterà
A ricordo di Lei!